La Basilica della Natività di Betlemme: storia, Grotta e visita
A Betlemme, una decina di chilometri a sud di Gerusalemme, la Basilica della Natività sorge sulla grotta che una tradizione antichissima indica come luogo della nascita di Gesù. È una delle chiese più antiche ancora in uso al mondo. Dal 2012 è iscritta, insieme al percorso dei pellegrini, nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
Una tradizione che precede la basilica
I Vangeli di Matteo e di Luca collocano la nascita di Gesù a Betlemme, la città di Davide. Luca racconta che Maria depose il bambino in una mangiatoia «perché per loro non c'era posto nell'alloggio» (Lc 2,7). Già nel II secolo Giustino, nato in Palestina, parla di una grotta vicino al villaggio. Poco dopo anche Origene riferisce che a Betlemme veniva mostrata la grotta della nascita. Come per il Santo Sepolcro, anche qui l'imperatore Adriano fece costruire un luogo di culto pagano. Più tardi san Girolamo, che visse a Betlemme dalla fine del IV secolo, lo ricordava come un bosco sacro dedicato ad Adone.
Da Costantino a Giustiniano
La prima basilica, voluta da Costantino e dalla madre Elena, fu consacrata nel 339. Era un edificio a cinque navate che terminava con una struttura ottagonale sopra la Grotta, visibile dall'alto attraverso un'apertura. Di questa chiesa restano soprattutto i mosaici pavimentali, oggi visibili sotto delle botole nel pavimento attuale.
Dopo danni e rivolte, nel VI secolo la chiesa fu ricostruita su scala più ampia, in un intervento tradizionalmente attribuito all'imperatore Giustiniano. È la basilica che si vede ancora oggi, con le sue file di colonne in pietra rossastra e il presbiterio a tre absidi sopra la Grotta. Secondo un racconto tramandato, durante l'invasione persiana del 614 la chiesa sarebbe stata risparmiata. I soldati avrebbero riconosciuto, nei Magi raffigurati sulla facciata, figure vestite alla loro maniera.
Crociati, secoli difficili e Status Quo
In epoca crociata la basilica fu decorata con nuovi mosaici parietali e con pitture sulle colonne, che raffigurano santi d'Oriente e d'Occidente. Nei secoli seguenti l'edificio soffrì per incuria, terremoti e saccheggi. La gestione fu poi regolata, come al Santo Sepolcro, dallo Status Quo ottomano: la basilica è oggi principalmente del Patriarcato greco-ortodosso, mentre cattolici e armeni hanno diritti precisi in alcune parti, a cominciare dalla Grotta.
Accanto alla basilica sorge la chiesa di Santa Caterina, dei francescani della Custodia di Terra Santa, ricostruita nel 1881. È qui che il Patriarca latino celebra la Messa di mezzanotte di Natale, trasmessa in molti Paesi.
Il grande restauro
All'inizio del XXI secolo il tetto lasciava filtrare la pioggia e mosaici e strutture erano in grave pericolo. Nel 2012 l'UNESCO iscrisse il sito anche nella lista del patrimonio in pericolo. Il restauro, avviato nel 2013 con l'accordo delle Chiese che condividono la basilica, ha rifatto il tetto e consolidato le strutture. Ha anche riportato alla luce gran parte dei mosaici crociati, a lungo anneriti dal fumo delle lampade. Grazie a questi lavori, nel 2019 il sito è stato tolto dalla lista dei beni in pericolo.
La visita
La Porta dell'Umiltà
Dalla Piazza della Mangiatoia si entra nella basilica attraverso una porta alta poco più di un metro, che obbliga a chinarsi. Sulla facciata si leggono ancora i contorni del grande portale giustinianeo e di un arco successivo, ristretti in epoche diverse.
Le navate
All'interno, le colonne con le pitture medievali e i mosaici restaurati delle pareti accompagnano verso il presbiterio. Le botole nel pavimento permettono di vedere i mosaici della chiesa costantiniana.
La Grotta della Natività
Si scende nella Grotta da una delle scale ai lati del presbiterio. Sotto un piccolo altare, una stella d'argento a quattordici punte reca l'iscrizione latina Hic de Virgine Maria Iesus Christus natus est: "Qui da Maria Vergine è nato Gesù Cristo". Di fronte si trova la cappella della Mangiatoia, custodita dai cattolici. Lo spazio è stretto e il tempo di sosta, nei periodi affollati, è breve.
Le grotte di San Girolamo
Dalla chiesa di Santa Caterina si accede a un insieme di grotte collegate alla Grotta principale. La tradizione vi colloca la tomba di san Girolamo, che a Betlemme tradusse la Bibbia in latino, e la memoria dei Santi Innocenti.
Il Natale a Betlemme
A Betlemme il Natale si celebra più volte, perché le Chiese seguono calendari diversi. I cattolici festeggiano il 25 dicembre: il Patriarca latino arriva da Gerusalemme con un corteo solenne nel pomeriggio del 24 e presiede la Messa di mezzanotte a Santa Caterina. Durante la notte una statua del Bambino viene portata nella Grotta e deposta nella mangiatoia. Le Chiese ortodosse che seguono il calendario giuliano celebrano il 7 gennaio, gli armeni il 18-19 gennaio. In quei giorni la Piazza della Mangiatoia si riempie di cori, scout e fedeli. L'accesso alla basilica è però molto limitato, e chi vuole partecipare deve informarsi con largo anticipo.
Informazioni pratiche
- Betlemme si trova nei Territori Palestinesi. Da Gerusalemme si arriva attraversando un checkpoint, con il passaporto a portata di mano. Prima del viaggio conviene sempre consultare Viaggiare Sicuri.
- L'ingresso alla basilica è libero. L'attesa per la Grotta, invece, può superare l'ora nei periodi di grande afflusso. Gli orari cambiano con il calendario liturgico.
- Nei dintorni meritano una sosta la Grotta del Latte e il Campo dei Pastori a Beit Sahour, legato all'annuncio degli angeli (Lc 2,8-20).
- Comprare oggetti in legno d'ulivo dagli artigiani locali è un modo concreto per sostenere le famiglie cristiane di Betlemme.
La Natività è quasi sempre una tappa di mezza giornata all'interno di un itinerario più ampio. Ne parliamo nella guida al pellegrinaggio in Terra Santa. Per completare la visita dei grandi santuari, si può leggere la guida al Santo Sepolcro.
Domande frequenti
Chi ha costruito la Basilica della Natività?
La prima basilica fu voluta dall'imperatore Costantino e consacrata nel 339. L'edificio attuale è in gran parte la ricostruzione del VI secolo, attribuita all'imperatore Giustiniano.
La Basilica della Natività è patrimonio UNESCO?
Sì. Nel 2012 la chiesa e il percorso dei pellegrini di Betlemme sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale. Sono stati anche nella lista del patrimonio in pericolo fino al 2019, quando i restauri hanno permesso di toglierli.
Perché la porta d'ingresso è così bassa?
La cosiddetta Porta dell'Umiltà è il risultato di successivi restringimenti dell'antico portale. Secondo la spiegazione più diffusa servivano a impedire l'ingresso a cavallo e a proteggere la chiesa.
Dove si celebra la Messa di mezzanotte di Natale?
La Messa di mezzanotte del rito latino si celebra nella chiesa di Santa Caterina, la chiesa francescana adiacente alla basilica. È presieduta dal Patriarca latino di Gerusalemme.