Cafarnao, la città di Gesù: la casa di Pietro e la sinagoga
Nei Vangeli Cafarnao compare più spesso di qualsiasi altro villaggio della Galilea. Era un centro di pescatori e di commercio sulla riva nord-occidentale del lago di Tiberiade, e fu la base del ministero di Gesù in Galilea. Oggi è un sito archeologico, tra i più importanti di qualsiasi pellegrinaggio in Terra Santa.
Cafarnao nei Vangeli
Il nome deriva dall'ebraico Kfar Nahum, "villaggio di Naum". Secondo Matteo, Gesù lasciò Nazareth e «andò ad abitare a Cafarnao, sulla riva del mare» (Mt 4,13). Qui chiamò i fratelli Simone e Andrea e i figli di Zebedeo, pescatori del lago. Qui chiamò anche Levi, seduto al banco delle imposte. In città insegnò nella sinagoga di sabato (Mc 1,21) e guarì la suocera di Pietro, il servo del centurione e il paralitico calato dal tetto (Mc 2,1-12). Nella sinagoga di Cafarnao, secondo Giovanni, pronunciò il discorso sul pane della vita (Gv 6,59).
Gli stessi Vangeli riportano anche un rimprovero: «E tu, Cafarnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!» (Mt 11,23). Nei secoli successivi il villaggio decadde e venne abbandonato, e le sue rovine restarono a lungo sepolte.
La riscoperta e gli scavi
Nell'Ottocento le rovine furono identificate dagli esploratori occidentali. Nel 1894 i francescani della Custodia di Terra Santa acquistarono l'area della sinagoga. I primi lavori nella prima metà del Novecento riportarono alla luce e parzialmente ricostruirono la sinagoga. Le campagne più sistematiche iniziarono nel 1968, guidate dagli archeologi francescani Virgilio Corbo e Stanislao Loffreda dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Hanno chiarito la storia del villaggio dal periodo ellenistico fino all'abbandono.
La sinagoga bianca
L'edificio che colpisce subito il visitatore è la grande sinagoga in calcare bianco. Spicca sulle case del villaggio, costruite in basalto nero della zona. Gli scavi l'hanno datata a un periodo successivo a Gesù, in genere tra il IV e il V secolo. Sotto le sue fondazioni, però, sono stati trovati muri in basalto più antichi, che molti studiosi interpretano come resti della sinagoga del I secolo: quella dei Vangeli. Sulle pietre si conservano decorazioni con motivi vegetali, la stella di Davide e un'arca su ruote.
La casa di Pietro
A una trentina di metri dalla sinagoga si trova il luogo che dà a Cafarnao un valore speciale per i cristiani. Gli archeologi hanno individuato un quartiere di abitazioni semplici del I secolo, raccolte attorno a cortili. Una stanza di una di queste case risulta trasformata molto presto in luogo di riunione. Il pavimento fu intonacato più volte, cosa rara nelle case comuni, e sulle pareti ci sono centinaia di graffiti in greco, aramaico, siriaco e latino, con invocazioni a Gesù e menzioni di Pietro.
Nel IV secolo la stanza fu inglobata in una "domus-ecclesia", una casa-chiesa recintata. La pellegrina Egeria la descrive come la casa del principe degli apostoli trasformata in chiesa. Nel V secolo vi venne costruita sopra una chiesa ottagonale, di cui sono visibili le fondazioni concentriche. Nessuna iscrizione dice "qui abitava Pietro", ma la venerazione continua dello stesso punto fin dal I secolo è un indizio forte, e gli studiosi lo prendono sul serio.
Il memoriale moderno
Sopra i resti della chiesa ottagonale sorge oggi il memoriale di San Pietro, consacrato nel 1990. È una costruzione sospesa su pilastri, con la forma che ricorda una barca. Un pavimento di vetro al centro permette di vedere dall'alto la casa e le strutture antiche. Lì si celebra la Messa per i gruppi. All'esterno, i resti delle case e del frantoio, le macine in basalto e le colonne recuperate permettono di immaginare la vita quotidiana del villaggio.
Poco più a est, sulla stessa riva, si vedono le cupole rosse della chiesa greco-ortodossa dei Dodici Apostoli. Si trova nella parte orientale dell'antico abitato, che appartiene al Patriarcato greco-ortodosso.
Il lago e i dintorni
Cafarnao va letta insieme al lago su cui sorge. Il lago di Tiberiade, chiamato nei Vangeli anche "mare di Galilea" o lago di Genèsaret, era al centro dell'economia della regione: pesca, commercio e strade che collegavano Damasco alla costa. Lungo la riva settentrionale, in pochi chilometri, si concentrano molti luoghi del Vangelo. A Tabgha, a ovest, si ricordano la moltiplicazione dei pani e dei pesci e il primato conferito a Pietro dopo la Risurrezione (Gv 21). Sulla collina sopra il lago la tradizione colloca il discorso della montagna. Nel 1986, durante un periodo di siccità, nel fango vicino a Ginosar fu ritrovata una barca da pesca del I secolo, oggi esposta in un museo. Aiuta a immaginare le barche dei discepoli.
Visitare Cafarnao
- Posizione: sulla strada che costeggia la sponda settentrionale del lago, a breve distanza da Tabgha, con le chiese della Moltiplicazione dei pani e del Primato di Pietro, e dal Monte delle Beatitudini. In genere le si visita nella stessa giornata.
- Tempo: un'ora è sufficiente per il sito. Con una celebrazione o una lettura del Vangelo sul posto ne servono due.
- Clima: il lago si trova circa duecento metri sotto il livello del mare. D'estate fa molto caldo, ed è meglio andarci al mattino presto, con acqua e cappello.
- Abbigliamento: come in tutti i santuari, spalle e ginocchia coperte.
- Prima di partire: le condizioni di viaggio nel nord di Israele possono cambiare; consultate Viaggiare Sicuri.
Come leggerla
Molti gruppi leggono a Cafarnao il racconto della chiamata dei primi discepoli (Mc 1,16-20) o la guarigione del paralitico (Mc 2,1-12), seduti all'ombra degli alberi del sito. I testi si trovano su BibbiaEDU. Il paralitico, racconta Marco, fu calato attraverso il tetto di una casa affollata. Davanti a quelle case di pietra e fango, con tetti di rami e terra, il dettaglio diventa molto concreto.
Cafarnao fa parte della giornata sul lago, che abbiamo descritto nella guida al pellegrinaggio. Una tappa naturale prima o dopo è il Monte Tabor.
Domande frequenti
Dove si trova Cafarnao?
Sulla riva nord-occidentale del lago di Tiberiade, in Galilea, nel nord di Israele, a pochi chilometri da Tabgha e dal Monte delle Beatitudini.
Perché Cafarnao è chiamata la città di Gesù?
Il Vangelo di Matteo dice che Gesù, lasciata Nazareth, andò ad abitare a Cafarnao (Mt 4,13), e altrove la chiama «la sua città» (Mt 9,1). Qui chiamò alcuni dei primi discepoli e compì molti dei miracoli narrati nei Vangeli.
La casa di Pietro a Cafarnao è autentica?
Gli scavi hanno trovato un'abitazione del I secolo trasformata presto in luogo di culto, con graffiti cristiani, e poi coperta da una chiesa ottagonale nel V secolo. Non c'è una prova assoluta, ma la continuità della venerazione è un indizio molto forte.
Chi custodisce il sito di Cafarnao?
L'area della sinagoga e della casa di Pietro è della Custodia di Terra Santa dal 1894. La parte orientale dell'antico abitato appartiene al Patriarcato greco-ortodosso, con la chiesa dalle cupole rosse.